Il Palio de "La Marciliana"

Sant’Andrea La storia

Il sogno dell’impero Romano sta inesorabilmente svanendo all’incalzare di orde violente di barbari come i Visigoti gli Unni e i Vandali. La civiltà romana vacilla e si ritrova sull’orlo del collasso.

Nel VI secolo guerre, carestie ed epidemie sferzano il territorio italico lasciandosi alle spalle una scia di devastazioni. Da Nord cala l’ultima ondata delle orde barbariche, fieramente pagani, famosi per la loro crudeltà sono i Longobardi che determineranno la caduta dell’impero romano.

Nell’VIII secolo quel che rimane dell’impero è uno stretto corridoio di terra che collega Roma a Ravenna e la minaccia rappresentata da Re Alboino, preme con insistenza sui confini e sulle lagune venete. È in questo momento storico che nascono le torri di difesa e di avvistamento.

orologio_santandrea_chioggia_marcilianaLa torre militare di Sant’Andrea con i suoi trenta metri di altezza è il punto più alto di una piccola fortezza difensiva a Nord della città, dalla quale si controllano le bocche di porto e l’area di Vigo, dove attraccano le barche commerciali e pescherecce. Essa si innalza immutata e sorniona con il suo orologio da torre opera del Dondi, il più antico e ancora funzionante del mondo. La storia si è compiuta implacabile fuori e dentro le sue mura. La nacita del Dogado veneziano, lo splendore e ricchezza delle saline, la guerra di Chioggia, il declino e la fine della repubblica di Venezia.

Una odierna storia ancora, quella della contrada di Sant’Andrea che da vent’anni rivive alla sua ombra le vicende della città e della sua famosa guerra, nelle giornate della Marciliana.

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