Il palio della Marciliana

San Michele La contrada

Palio 1993Il primo gruppo promotore partecipa al Palio de la Marciliana con le magliette rosse, simbolo di San Michele. Questa edizione non prevede ancora da parte delle contrade gli allestimenti scenografici di piazza, ma vengono disputate solo le gare per l’assegnazione del Palio: la regata delle scaule, la staffetta dei balestrieri e il tiro con la balestra manesca. La sommatoria dei punteggi assegnati nelle varie discipline, assegna ai nostri atleti  il secondo piazzamento.

Palio 1994 – IL MERCATINO delle ERBE
Il primo progetto che San Michele presenta in piazza a Chioggia rappresenta il cuore stesso della vita di contrada, il mercatino medioevale con i banchetti delle erbe aromatiche.
Questo ci identificherà d’ora in poi, assieme alle popolane allegre e chiacchierone, con una scenografia che pian piano cresce. L’animazione si svolge coinvolgendo i passanti e decantando loro le doti prodigiose di tutto ciò che è esposto in bella vista.

Palio 1995  – La Stima della dote (scene da un matrimonio del 1300). Una ricerca storica effettuata dalla nostra contrada sviluppa il progetto di quest’anno.
La piazza di Chioggia, luogo di cerimonie civili e sociali, rivive la scena della stima della dote di madonna Lucia promessa sposa di messer Enrico, due giovani contradaioli.
Lo stimatore della dote, pubblico ufficiale, legge il documento attestante tale dote, che diventa oggetto di lite e baruffa tra le due famiglie, richiedendo l’intervento del frate del monastero di Brondolo che riporta la pace e l’allegria nella contrada di San Michele Arcangelo.
Le nostre Contrade hanno rappresentato la Stima della Dote alla fiera campionaria di Padova nel 1997, a Castel Fiorentino (AR), alle giornate medievali di San Marino nel 1998 e nel 1999 e alla Corte Benedettina di Correzzola nel 2002.

 Palio 1996 – ENTRA LO CERUSICO nella città di CLUGIA (tra incanti e sogni il carro delle maraviglie)
Il progetto che si sviluppa in quest’anno rievoca una  figura classica nel mondo medioevale, quella del cerusico, medico alchimista  guaritore erborista… che preceduto dal popolo festante entra in città a portare i suoi rimedi portentosi, le sue pozioni magiche che guariscono tutti li mali “ quelli de lo spirito et quelli de lo corpo”.

 

Palio 1998 – STORIE DI SANTI, MERCANTI, PELLEGRINI, MADONNE E CAVALIERI – Populus in Arengo – Nel “popolo in piazza” viene ricostruito un “HOSPITALE” (in canne e legno) che rappresenta sia un luogo di ristoro e riposo per i viandanti ed i pellegrini, sia centro della vita popolana della contrada.   Attorno ad esso si sviluppano le scene di vita dei popolani, nella parte centrale c’è il fabbro che batte sul ferro davanti alla forgia, le donne lavorano a maglia, impastano il pane sulla gramola, pestano sui mortai le erbe dei campi, offrono ristoro ai passanti distribuendo pane di segale e vino, si recano al pozzo a prendere l’acqua; gli uomini tagliano la legna e preparano le canne, il cerusico vende le sue pozioni miracolose e declama le sue magiche virtù aiutato dal fedele aiutante, il mago incanta il popolo con i suoi giochi e fa gioire i bambini che giocano nella piazza, le madonne passeggiano corteggiate dai loro giovani amorosi…

 Palio 1998 – ANNO DOMINI 1372, ALLA FIERA DI SAN MICHELE.

Le magnifiche contrade di San Michele invitano in quest’anno il visitatore ad “entrare” idealmente a rivivere una giornata del 1300.  L’hospitale diventa quindi il luogo di ristoro per … i pellegrini che giungono da cotante parti e che vi ritrovano il frate priore , lo cerusico, le donne intente a lavare i panni davanti al pozzo, i fabbri che battono il ferro e forgiano le spade, le popolane a chiacchierare e tanti altri personaggi.  La sera poi tutta la Contrada festeggia la fine del Palio, con un grande banchetto, accompagnato dai sonetti dei poeti e dei trovatori.

Palio 1999 – Vita e morte della bella Fulvia. L’animazione che le contrade di San Michele portano in piazza quest’anno è riferita alla bella Fulvia, contradaiola bella e spensierata che pensa solo all’amore e proprio per questo invisa alle alytre donne che cominciano a sparlare di lei…..

Palio 2000  – I   Pellegrini  …..di  san  Michele. Nel corso del periodo storico comunemente chiamato Medioevo, l’arte e la cultura raggiunsero vette altissime, spinte soprattutto dal fervore religioso che era diffuso in tutte le classi sociali. Uomini di fede, da tutte le parti d’Europa, si misero in cammino per raggiungere le mete sacre, cioè Roma, Gerusalemme, Santiago de Compostela, San Michele nel Gargano. Il viaggio e le strade divennero i protagonisti della vita quotidiana.   I romei – letteralmente “ coloro che sono diretti a Roma “ erano i pellegrini incamminati verso la Città Eterna, provenienti da ogni luogo della cristianità medievale.

Palio 2001 – Viene riproposta la Stima della Dote alla Loggia dei Bandi. Le nozze di madonna Valentina con messer Simone.

 

Palio 2002 – Magia di una storia: ORSOLA E TEBALDO. Una rievocazione storica si trasforma in magia nel momento incui i partecipanti si ritrovano ad essere e si sentono veramente personaggi di quell’avvenimento; ed ecco che Stefano diventa Tebaldo, Anna si trasforma in Orsola, Maria Rosa diventa in un attimo Bianca, la madre premurosa e la nostra storia prende vita, si srotola tra banchetti di erbe profumate, cesti di fiori e di frutta, boccali di vino e fasci di grano.   Fra Sergione, benevolo, consola tutti, in special modo le giovin fanciulle mentre gli armati duellano in fondo alla via con le loro spade e le armature e la gente ci guarda ma noi non la vediamo, non siamo più in questo tempo, non siamo più noi, siamo la gente iocunda delle contrade di San Michele Arcangiolo.

Palio 2003 – Il progetto di quest’anno prevede di curare in modo particolare i mestieri che la contrada ha sviluppato nel corso delle varie edizioni, in particolare i banchetti delle erbe che ci hanno caratterizzato sin dalla prima edizione del Palio, i popolani che impastano il pane con la gramola, le lavandaie che lavano i panni de lo frate priore fra Pasquino, il fabbro, il cuoiaio, il falegname, la taverna gestita da madonna Nadia e messer Santino, le popolane che filano la lana. ecc….

Palio 2004  – La peste a Chioggia: la guerra che Clugia ha combattuto contro i genovesi, ha lasciato dietro di sé morte, distruzione e una popolazione stremata.  Ma le sofferenze per i clugensi non sono finite.  un altro nemico, altrettanto subdolo e distruttivo, minaccia la già precaria esistenza degli abitanti: la peste.  Non si sa bene come sia arrivata, forse è stata portata dall’oriente, certo è che il morbo si è fatto strada in modo che si può definire ciclico, quasi come se il mondo fosse retto da leggi geometriche che hanno come risultato il caos.

Palio 2005 – Viene riproposta la Stima della dote in versione “nobile” in notturna sull’affascinante scenario di Piazza Vigo a ridosso del Ponte – Il matrimonio medioevale: i due promessi sposi sono: Monna Lucia, figlia del mercante di stoffe Messer Luigi De’ Polis e Madonna Rosa Nicoletti, ricchi ma non troppo….nobili, e Messer Enrico, figlio del Cancelliere Onorato Anselmi e Madonna Nuccia de’ Stefani, nobili ma non troppo….ricchi.
A questo evento che vede coinvolti personaggi così noti, partecipa tutta la città.   Nelle contrade fervono i preparativi per la grande festa: San Michele, contrada iucunda et soave, organizza canti e balli, le sarte di San Martino confezionano la dote della sposa, i fornai di San Giacomo preparano il pane per il banchetto, a Montalbano e Sant’Andrea stanno allestendo il pranzo nuziale.

 Palio 2006 –