Il palio della Marciliana

San Martino

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Le contrade di Sottomarina, l’antica Chioggia Minore, gravitavano attorno a due poli pievanali: San Martino e San Matteo, oltre che attorno alla chiesa di S. Antonio Abate ed al monastero delle cistercensi di Santa Caterina del Deserto. Tutta l’identità urbana e culturale (alcuni abitanti erano infatti già dottori all’università di Padova o affermati mercanti) venne travolta nel vortice della Guerra di Chioggia e solo col rinvenimento delle fondamenta dell’antico tempio di San Martino agli inizi del Settecento venne riedificata l’omonima chiesa a testimonianza ripresa della vita nel litorale. Con la guerra venne distrutto anche il ponte di pietra che da San Domenico giungeva a Chioggia Minore e che il 23 settembre 1305 ricevette dall’abate di San Giorgio Maggiore di Venezia il consenso alla propria completa costruzione anche nel territorio di proprietà dell’abbazia. Venne anche distrutta una delle due logge dei bandi, una delle quali si trovava proprio a Sottomarina, dove ad esempio nel 1299 il precone Giovanni Cavosino lesse alcune reformagioni approvate dal Minor e Maggior consiglio. Il simbolo delle contrade di San Martino è rappresentato dalla cappa di San Martino; il colore è il rosso.