Il palio della Marciliana

Montalbano La storia

Monti Albano

Alla bocca dove il “Meduaco Bachiglione” entrava in laguna, e di là usciva per il porto di Chioggia, sorgeva il castello detto di Monti Albano.

Sin dai tempi più remoti c’era un appostamento di custodi per riscuotere i dazi delle merci da introdursi a Chioggia.

Ora il Bachiglione non entra più in mare per il porto di Chioggia ma per quello di Brondolo.

Poco discosto da Montalbano c’era una villa detta Camanzo con una chiesa archipresbiterale, nel luogo si faceva un buonissimo vino del quale la città pagava in regalia al Doge.

Vicino a Montalbano c’erano alcune fortezze fabbricate per la difesa contro i Padovani, e da Montalbano a Nassariolo il Carrara, signore di Padova fece in mezzo giorno scavare un canale capace di navigazione.

Dal brenta in derivava una fossa che veniva in linea retta a Conche, e di quà correva correva il porto di Chioggia segnando con il suo tronco superiore i confini tra il territorio di Chioggia e quello del contado Trevisano e del Comune di Padova.

I padovani ebbero controversie e guerre con Chioggia per la conquista dei fondamenti di saline ma no vi era dubbio che tal fondo appartenesse al comune di Chioggia, dove si stabilì anche dei mulini   innanzi al Canal dell’Aseo.

Questo periodo storico molto fiorente per Chioggia terminò con la guerra contro i genovesi (1378/1381); Chioggia fu assediata e distrutta così tutte le fortezze compresa Montalbano.

(liberamente tratto da “storia di Chioggia” di Pietro Morari ed il “Territorio di Chioggia” di Vincenzo Bellemo)