Il palio della Marciliana

Montalbano Animazioni

Il Sale di Montalbano

La contrada Montalbano anima le giornate del palio della Marciliana con il banco del sale, il banco delle erbe officinali i banchi dei manufatti artigianali e al calar della notte la rappresentazione teatro- musicale “Morte e vita” dove si racconta una storia tra legenda e  misticismo:

…… accadde che molti e molti anni fa durante la guerra di Chioggia un manipolo di armati difesero a sprezzo della loro vita l’ultimo baluardo di libertà contro l’avanzata Genovese e dei loro alleati Carraresi. Sopraffatti della forze ingenti caddero in fin di vita nel campo di battaglia, ma il popolo visto il loro coraggio e lealtà , intrapresero un rito magico dei tempi antichi tra il sacro e il profano nel tentativo di strappare i loro cari dalle mani della morte.

 

Montalbamo presenta:

Venerdì, al calar della sera prende vita la contrada dal passaggio del lucernaio, con la cena medievale. Sul far della notte il nostro capitano verrà accompagnato dinanzi al Podestà, e dopo aver lealtà per il Palio “giurato” nella contrada tornerà…. e nella lunga notte accadde….

Sabato, la contrada si risveglia animandosi al vociare dei mercanti, alle chiacchiere degli osti, ai canti alle danze del popolino. Entra in clugia la catapulta, scortata dagli armati di contrada.    Trascorso il tempo del desinare, si ricomincia a barattare: sale stoffe e candele, ricami, formaggi e acconciature belle; tutto avviene in armonia con un bicchiere di vino offerto dall’osteria, balli e canti verranno distolti dall’arrivo di un truffatore.      Sul far della notte i nostri armati per la battaglia partiranno…. e sulla piazza di  VIGO  per onore a “Clugia” combatteranno… (rappresentazione della presa di Chioggia da parte dei Genovesi e dei loro alleati Carraresi).

Domenica, Riprende lentamente la vita di contrada e in crescendo si rianima il mercato.  Trascorso il tempo del desinare, si ricomincia mestamente a lavorare. Gli armati si destreggiano con spade  e bastoni.   Evviva!! Giubilo!! La città è liberata... un corteo in festa accompagna i Balestrieri al campo di tiro dove le contrade il Palio si contendeanno.   Si cena e si brinda ad ogni sorte ci sia toccata… e si narra una storia veramente accaduta…(morte e vita)  Questo e altro i nostri frati benediranno, ma inconsapevoli della sorte che avranno.    Alte figure con maschere diaboliche il corso del popolo animeranno fin chè… piano piano i bagordi notturni scemeranno.

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IL BANCO DEL SALE

L’oro bianco simbolo di potenza e richezza, stimolo di commerci, causa di guerre: il SALE, la spezia che ha “condito” la storia forse… più di ogni altra.

Il libro degli statuti ed i libri delle riformazioni del Maggio Consiglio risultano gli unici documenti diretti che ci permettono di ricostruire la vita economica della città prima della guerra con Genova.

Dalla lettura appare evidente che una delle attività economiche trainanti per “Clugia” fosse legata al sale.  Il sale rappresentava la principale ricchezza e diverse ordinanze e leggi ne regolavano la lavorazione ed il commercio.

Le particolari condizioni di salinità proprie delle acque della laguna meridionale fecero in modo che nella zona di “Clugia” vi fosse la più alta concentrazione di Saline di tutta la laguna.

 

Il Fondamento

Il fondamento si chiama l’area più o meno grande, circondata da argini. L’argine dal lato del mare aveva un calio, apertura munita di porta per la quale si introduceva l’acqua marina nel fondamento. L’acqua introdottacalio in una prima cinta detta morario o strapazzo, subiva una prima evaporazione. Dal morario, mediante canaletti l’acqua veniva passata nel corbolo, per aiutare maggiormente l’evaporazione i salinari adoperavano il rastrello o cilindro. Dal corbolo l’acqua già condensata passava nei cavedini o saline dove il sale si cristallizzava, ogni salina era lunga 15 piedi e larga 10. Il libro degli statuti ed i libri delle riformagioni del Maggior Consiglio risultano gli unici documenti diretti che ci permettono di ricostruire la vita economica della città prima della guerra con Genova. Dalla loro lettura appare evidente che una delle attività economiche trainanti per Clugia fosse legata al sale. Il sale rappresentava la principale richezza e diverse ordinanze e leggi ne regolavano la lavorazione ed il commercio. Le particolari condizioni di salinità proprie delle acque della laguna meriodinale fecero in modo che nella zona di Clugia vi fosse la più alta concentrazione di saline di tutta la laguna.

 

Il Salario

Il salario, o magazzino del sale, era sull’argine del fondamento, si ammottava il prodotto, perchè l’azione del sale, dell’aria e delle piogge squagliassero i sali di magnesio, che assorbendo l’umidità lasciassero puro e senza amarezze il cloruro di sodio.

 

I Saziatori

I Saziatori erano dodici poi nove, andavano a misurare il sale e risicarlo ed erano eletti annualmente. Il sale fu nel periodo storico che noi trattiamo un mezzo indispensabile per la sussistenza, e la conservazione del cibo per i numerosi centri lagunari, era usato anche come scambio per procurarsi derrate alimentari.