Il Palio de "La Marciliana"

Il balletto

Il balletto

Guglielmo Ebreo da Pesaro, famoso maestro di danza, di questa arte soleva dire: “questa tal virtude alla umana generazione è amicissima e conservativa, senza la quale alcuna lieta e perfetta vita essere infra gli uomini già mai non puote”.

La danza nel medioevo era un importante momento di aggregazione tra i nobili della corte, di festeggiamento durante le occasioni più importanti ma non solo; anche le persone del popolo, i pellegrini in viaggio attraverso le antiche vie, spesso danzavano, come strumento di preghiera e di ringraziamento.

Documenti storici clugiensi attestano la propensione del nostro popolo verso la festa, lo spirito ludico, il gusto per la spensierata ilarità che veniva ad interrompere i monotoni ritmi della vita sugli orti o distraeva dai pericoli delle attività marinare. Lo scenario naturale era rappresentato dalla piazza, eletta a spazio di aggregazione e privilegiato per il ritrovo dove spesso i giovani d’ambo i sessi avevano la consuetudine di tenere “balli a tondo” già dal tempo quaresimale, quando con il temperarsi del clima nelle contrade e tra i vicinati la vita continuava a pulsare.