Il palio della Marciliana

Abbiamo raccontato ai giornalisti……

Abbiamo raccontato ai giornalisti……

COMITATO PER IL PALIO DELLA MARCILIANA 2016

Dopo 26 anni il Palio della Marciliana, sempre il terzo fine settimana di Giugno, ripropone, nel centro di Chioggia una delle più belle rievocazioni storiche. Negli ultimi sei anni la RAI nazionale ha scelto il Palio delle Balestre con una diretta televisiva che ha permesso di far conoscere Chioggia in tutta Italia, grazie a servizi studiati ad hoc, inseriti nel palinsesto, sul turismo, la spiaggia, la gastronomia, la pesca, la cultura e le tradizioni.

Il Comitato per il Palio raggruppa ben otto associazioni autonome, con proprio statuto registrato e propri rappresentanti eletti democraticamente secondo le regole delle libere associazioni: le Cinque Contrade (San Martino, San Michele, Montalbano, Sant’Andrea, San Giacomo); l’associazione Milites Castri Salinae, che mette insieme spadaccini e tamburini; il Gruppo Musici De Clugia; I Balestrieri.

Intorno alla Marciliana ruotano più di 500 persone, tutti volontari, che se da una parte non pagano nulla per imparare l’arte del tamburino o le tecniche di spada dei Milites, dall’altra non ricevono nulla per la loro partecipazione al Palio e ai numerosi momenti culturali, di conoscenza e promozione. TUTTO E’ VOLONTARIATO!

Qualcuno dice vi divertite, per alcuni sarà anche così, e indubbiamente se non ci fosse l’allegria non si potrebbe continuare, ma per molti è stata, e lo è ancora, una scommessa. L’amore per la città, per la sua storia, il senso di appartenenza a una comunità, la voglia di far risaltare una città, l’orgoglio di farne parte hanno creato quelle condizioni per cui da 26 anni qualcuno alla mattina si sveglia, va a dar aria ai costumi, a lucidare le spade, ad aggiustare bacchette, (quelle dei tamburini) a fare frecce (per i balestrieri) a imparare un nuovo ballo medievale, a intonare un canto, a provare quello strumento antico, a ripensare a uno dei tanti mestieri antichi che non possiamo permetterci di perdere. E così ogni giorno decine di persone, umilmente, senza nessun secondo fine, hanno permesso l’unicità e la grandezza di questo sogno. Il popolo della Marciliana, come ci piace chiamarci, ha un suo motto da sempre “far conoscere il nostro passato per rendere migliore il nostro futuro”.

E così in 26 anni neonati e bambini sono diventati adulti vivendo e amando la Marciliana, giovani diventati maturi, uomini fatti diventati nonni … è tutta la città che è stata emotivamente coinvolta.

Ma la Marciliana non è solo Palio, e non è neppure la partecipazione a varie manifestazioni storiche di tutta Italia (che comunque sono un grande veicolo di promozione per la città) e non è solo Contrade, o spadaccini, o balestrieri, la Marciliana ha portato, in questi 26 anni, un grande stimolo culturale alla nostra città, lo abbiamo fatto con i nostri costumi, che sono un po’ come le figurine degli album Panini, ma anche attraverso le figurine si creano curiosità, conoscenza e cultura. E così vedere chi acquista la rivista Medioevo o un libro sulla nostra storia spinto dalla curiosità della Marciliana non ha prezzo.

Se non ci fosse stato il Comitato per la Marciliana non ci sarebbe il Museo sull’acqua. Il bragozzo e la bragagna sono stati acquistati dal Comitato e poi donate al Comune!

Se non ci fosse stato il Comitato non ci sarebbe la scuola del Tombolo a Chioggia!

Se non ci fosse stato il Comitato non ci sarebbero state le riscoperte di lavori artigianali, i mercanti, i pellegrini, le taverne, gli antichi mestieri, le botteghe, il commercio del sale, le musiche, i balli, gli esercizi alle armi, le contrade, gli osti, gli artigiani, i musici de Clugia, i nobili, le danzatrici, i frati predicatori, i cordai, i venditori d’acqua, le candele, i tamburini, i milites, i trabicoli ….. E il Comitato è la città che rappresenta la Marciliana di Chioggia.

Tutti i contributi del Comune in questi anni, la partecipazione ad altri eventi che hanno avuto rimborsi, la ricerca continua e difficile di sponsor, il grande lavoro di volontariato, hanno permesso di creare un patrimonio che non ha eguali, perché possiamo stimare in circa 800.000,00 il valore di costumi, attrezzature, balestre, spade, camion, furgone, ecc. Tutto questo capitale non è di qualcuno ma è della città di Chioggia, il popolo della Marciliana lo conserva al meglio, più di quanto fa spesso con le cose di proprietà.

Quest’anno alla città di Chioggia, agli imprenditori e ai cittadini, vogliamo ricordare anche questo.